Il diario di guerra di Amerigo Buonaccorsi - Accademia dei Catenati - Macerata

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Il diario di guerra di Amerigo Buonaccorsi

ATTIVITA'

12 maggio 2017

Sala Castiglioni, Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti, Macerata

In collaborazione con la Biblioteca Mozzi Borgetti

Venerdì 12 maggio 2017 si è svolta presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti la presentazione del Diario di guerra di Amerigo Buonaccorsi, redatto nel corso del primo conflitto mondiale.
Uomo colto e sportivo, nel 1915 Amerigo Buonaccorsi partì volontario per il fronte con la propria vettura, una Lancia, e con il meccanico di famiglia; fu arruolato nel corpo degli automobilisti ed ebbe il compito di trasportare con la sua auto alti ufficiali dalle retrovie al fronte e viceversa. Ottimo fotografo, scattò e stampò di persona molte fotografie, che costituiscono la illustrazione visiva del suo diario e che, accuratamente scannerizzate da Riccardo Sinigallia, sono state proiettate e commentate nel corso della conferenza.
Dopo gli interventi introduttivi di Stefania Monteverde, vice sindaco di Macerata, e di Alessandra Sfrappini, dirigente del Servizio Cultura, hanno preso la parola: Luciano Magnalbò, che oltre a svolgere il ruolo di conduttore - moderatore ha ricostruito la storia della famiglia Buonaccorsi nell’ambito integrato della provincia di Macerata e della città di Roma; Lucio Bugli, presidente nazionale del Club Aprilia, che ha illustrato le caratteristiche della vettura Lancia di Amerigo; Angiola Maria Napolioni, Principe dell’Accademia dei Catenati, che ha accompagnato il numeroso pubblico attraverso i luoghi e le esperienze di guerra di Amerigo e del suo meccanico.
Si deve ad Elisabetta Biagini la scoperta e la trascrizione digitalizzata di questo interessante diario nonché l’aggiunta in appendice di un dizionario esplicativo dei termini di guerra usati dall’Autore.
Erano presenti membri della famiglia Buonaccorsi tra cui Flavio, figlio di Amerigo.
L’iniziativa è stata promossa dall’Accademia dei Catenati in collaborazione con la Biblioteca Mozzi Borgetti.

Una pagina del diario
 
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