Accademia dei Catenati - Macerata

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MACERATA, casella postale 55

Catenati: dal 1574
Lettere, Arti, Scienze



Nella monumentale "Storia delle Accademie in Italia", Michele Maylender scrive che l'Accademia dei Catenati di Macerata è da considerarsi "uno dei più antichi cenacoli letterari d'Italia", cui va riconosciuto un ruolo di rilievo nella  rinascita culturale promossa in Italia centrale nella seconda metà del sec. XVI.*

Nella "Biblioteca Picena" (1793) si afferma che "deve a ragione questa celebre adunanza di Macerata riporsi tra le più antiche d'Italia".**

Attiva ancora oggi,  l'Accademia dei Catenati è tra le pochissime accademie italiane che possono vantare una continuità plurisecolare.

La data di fondazione è il 2 luglio 1574, quando un gruppo di letterati maceratesi si raccolse intorno a  Gerolamo Zoppio - professore di poetica, retorica e filosofia morale nell'Università di Macerata – per dare corpo ad una Accademia vagheggiata da molti anni.

Il nome "Catenati" deriva dall'immagine della  "Cathena d'oro distesa dal cielo alla terra" descritta da Omero nel Libro VIII dell'Iliade, assunta come simbolo della congiunzione delle cose umane con  quelle celesti, dell'attrazione che il cielo esercita sulla terra, dei diversi gradi di elevazione culturale e morale raffigurati dagli anelli d’oro della catena ascendente.

L'Accademia, il cui scopo fu fin dagli inizi "lo studio delle belle lettere, delle arti " nonché il "ragionare delle scientifiche cose", raggiunse ben presto notevole fama, entrando autorevolmente nelle questioni linguistiche e letterarie allora dibattute, promuovendo e pubblicando opere letterarie, richiamando letterati di diversa provenienza, sviluppando rapporti con altre Accademie, agli inizi soprattutto senesi e bolognesi.

Dell’Accademia dei Catenati hanno fatto parte nel tempo eminenti letterati, artisti e studiosi come Torquato Tasso (che nel 1587 sottopose personalmente al giudizio dei Catenati la Gerusalemme Liberata), Giovanni M. Crescimbeni, Vincenzo Monti, Terenzio Mamiani, Niccolò Tommaseo, Antonio Rosmini  e, in anni più vicini, Lino Liviabella, Maria Montessori, Vincenzo Cardarelli, Enrico Medi, Giuseppe Tucci. [CONTINUA]
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* Michele Maylander, Storia delle Accademie in Italia, Bologna, 1930;  vol. III, pgg 508-521;

** F.Vecchietti, T.Moro, Biblioteca Picena, Osimo 1793, pg. 336.

Le Accademie del '500 antesignane dei moderni 
social network?

Uno studio inglese individua nelle Accademie che fiorirono in Italia tra il sec. XVI e il XVIII caratteri di comunicazione e scambio culturale che le rendono precorritrici degli attuali social network come Facebook e Twitter: in tempi in cui internet non era neanche lontanamente immaginabile, esse costituivano una vera e propria "rete" attraverso cui si alimentavano e si moltiplicavano opportunità di contatto, confronto, dibattito e anche divertimento.

Lo studio The Italian Academies 1525-1700: The first intellectual Networks of early modern Europe è il risultato di una ricerca quadriennale condotta in collaborazione dalla British Library, dalla Royal Holloway University of London e dalla Reading University, finanziato dalla Arts and Humanities Research Council e basato sul materiale conservato nei fondi della British Library..... [CONTINUA]

Studenti del Liceo Classico parlano dei Catenati 
Il 21 marzo gli studenti della classe 4^BR del Liceo Classico “G.Leopardi” di Macerata, guidati dalla Prof.ssa Francesca Pagnanelli, hanno parlato dei Catenati. Documenti e immagini della storia dell’Accademia sono stati illustrati dall’attuale segretario del sodalizio Prof. Nazzareno Gaspari.
L’attenzione degli studenti si è concentrata soprattutto sulle origini dell’Accademia nella Macerata del secondo ‘500 e su alcuni aspetti della sua identità e della sua funzione culturale: i principali promotori, i caratteri, le attività, le imprese (stemmi) dell’Accademia e quelle di singoli accademici del sec. XVII oggi esposte nel Museo Civico di Palazzo Buonaccorsi ed infine l’incontro dei Catenati con Torquato Tasso che sottopose loro la Gerusalemme Liberata nel novembre 1587.
Qui a fianco la classe 4^BR del Liceo Classico “Leopardi” di Macerata con la Prof.ssa Francesca Pagnanelli e il segretario dell’Accademia Prof. Nazzareno Gaspari.

Intervista di Donatella Donati 
ad Angiola Maria Napolioni 
Su
Il 14 marzo scorso la testata on-line cronachemaceratesi.it ha pubblicato un'intervista di Donatella Donati al Principe dei Catenati Angiola Maria Napolioni. L'intervista si è svolta nella suggestiva cornice della Sala dei Catenati di Palazzo Buonaccorsi.    [LEGGI TUTTO]
 

La Personale di Gianfranco Pasquali 
 
 

Giuseppe Verdi, le Marche e i Marchigiani

Conferenza di Pietro Molini e Paolo Peretti 

Si è svolta il 10 dicembre presso la Biblioteca Statale di Macerata la conferenza su “Verdi, le Marche e i marchigiani” tenuta da Pietro Molini e Paolo Peretti. Fabio Sileoni, previsto tra i relatori, non ha potuto partecipare per una improvvisa indisposizione.
Pietro Molini, appassionato cultore di Verdi e collezionista di memorie verdiane, ha ripercorso analiticamente i rapporti del grande compositore con le Marche e i marchigiani: dalla presenza a Senigallia nel luglio 1843 per la rappresentazione de I Lombardi alla prima Crociata, ai legami professionali con l’impresario Alessandro Lanari, originario di S.Marcello di Jesi, alla scelta per le prime di sue opere di ben quindici cantanti marchigiani, quasi tutti formatisi alla scuola di canto del maestro Domenico Concordia attiva a Macerata nella seconda metà dell’800. Tra questi cantanti spiccano Lorenzo Salvi, i fratelli Lodovico e Francesco Graziani, Cesare Boccolini, Gianfrancesco Angelini Rota, i pollentini Nicola Benedetti e Paolo Pelagalli Rossetti. Una particolare stima Giuseppe Verdi ebbe per il compositore maceratese [LEGGI TUTTO]

I Liviabella: una famiglia votata alla musica

Il 21 ottobre è ricorso il cinquantesimo anniversario della morte del Maestro Lino Liviabella. L’Accademia dei Catenati lo ha ricordato il 29 ottobre con una interessantissima conferenza di Romano Ruffini dal titolo

“I Liviabella: il dono della musica tra sofferenza e creatività ”

svoltasi presso la Biblioteca Statale di Macerata; hanno introdotto Fulvio Roberto Besana e  Angiola Maria Napolioni.
Musicista e compositore insigne Lino Liviabella - pur portato dal suo impegno artistico e didattico a vivere lontano da Macerata - conservò sempre stretti legami con gli artisti e gli studiosi della nostra città e fu membro autorevole dell’Accademia dei Catenati, del cui Senato accademico fece parte dal 1945  dando un considerevole impulso personale alla ripresa delle attività culturali nella nostra città nel periodo postbellico. [CONTINUA]

Il centenario della nascita di Luigi Angeletti
(1914 - 1987)

Nel 2014 - il 4 dicembre - cade il centenario della nascita di Luigi Angeletti. E’ stato dedito alla pittura senza ricercarne gli incensi e i riconoscimenti, rifiutando più volte la partecipazione a mostre e, in senso più generale, rifiutando la pubblicità e l’aria narcisistica dell’Artista con la “a” maiuscola. “Sono antiquato”, diceva, col sorriso un po’ ironico che tratteggiava il suo essere schivo, ritenendosi un pittore che poco aveva da dire agli altri, un semplice artigiano del pennello che a questo dedicava tutto il suo tempo.
Alle piccole cose ha dedicato tutto se stesso in solitudine (mai sofferta) ed in silenzio (mai vuoto stizzoso). Solo dopo la morte avrebbe voluto una “personale”, in omaggio alla sua modestia ed alla sua paziente rappresentazione dei panorami e delle nature morte, non sulle ali di una “ricerca paziente”, bensì nella purissima gioia del suo gioco preferito.

Maurizio Bonotti

Per il centenario della nascita di Luigi Angeletti, l'Accademia dei Catenati ha in programma
una mostra, una pubblicazione e un convegno nel novembre del 2015.


>>> LA PERSONALITA' E L'OPERA ARTISTICA DI LUIGI ANGELETTI<<<


>>>LUIGI ANGELETTI NEL RICORDO DI MATTEO RICUCCI<<<

Luigi Angeletti, Autoritratto
Luigi Angeletti, S.Maria delle Vergini
Catenati
Catenati
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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a cura di Nazzareno Gaspari

 
 
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