Accademia dei Catenati - Macerata

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MACERATA, casella postale 192    
e-mail: accademiadeicatenati@gmail.com

 
 
Dal 1574
Arti Lettere Scienze



Nella monumentale "Storia delle Accademie in Italia", Michele Maylander scrive che l'Accademia dei Catenati di Macerata è da considerarsi "uno dei più antichi cenacoli letterari d'Italia", cui va riconosciuto un ruolo di rilievo nella  rinascita culturale promossa in Italia centrale nella seconda metà del sec. XVI.*

Nella "Biblioteca Picena" (1793) alla voce "Catenati" si legge che "deve a ragione questa celebre adunanza di Macerata riporsi tra le più antiche d'Italia".**
Attiva ancora oggi,  l'Accademia dei Catenati è tra le pochissime accademie italiane che possono vantare una continuità plurisecolare.
La data di fondazione è il 2 luglio 1574; l'adozione del nome di Catenati e della "cathena d'oro distesa dal cielo in terra" come stemma è del 15 settembre dello stesso anno.
Scopo dell'Accademia dei Catenati fin dai suoi inizi è "lo studio delle belle lettere, delle arti", nonché il "ragionare delle scientifiche cose".
Ne hanno fatto parte nel tempo eminenti letterati, artisti e studiosi come Gerolamo Zoppio (fondatore), Giovanni M. Crescimbeni, Torquato Tasso, Terenzio Mamiani, Niccolò Tommaseo, Antonio Rosmini  e, in anni più vicini, Lino Liviabella, Maria Montessori, Vincenzo Cardarelli, Enrico Medi, Silvio Zavatti.
Dopo un periodo di relativa inattività nella prima metà del '900, l'Accademia dei Catenati ha ripreso nuovo slancio nel secondo dopoguerra per iniziativa, tra gli altri, di Ferdinando Lori, Mario Moretti, Dante Cecchi, e prosegue con molteplici iniziative nell'impegno di promozione culturale.

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* Michele Maylander, Storia delle Accademie in Italia, Bologna, 1930;  vol. III, pgg 508-521;

** Biblioteca Picena, Osimo 1793, pg. 336.


Ci ha lasciato dopo lunga malattia l’artista Carlo Bruzzesi,
socio della nostra Accademia. Era nato a Macerata nel 1940.


A Carlo Bruzzesi
Oggi, in occasione della sua morte, ripenso al suo continuo indugiare sul tema della fecondità e della procreazione: è stato un lungo e interminabile inno alla vita, il suo, e implicitamente all’amore. Un canto innalzato con determinazione e linguaggio chiaro, a volte persino aspro e provocatorio. Una forza e una schiettezza che si trasformano in tenerezza quando rivolte ai suoi affetti personali e familiari. Un continuo richiamo all’amore tenero e dolcissimo quando riferite alla sua famiglia, alla moglie Susy e ai figli Luca, Paolo ed Erica.

Bruzzesi ha celebrato con la sua arte la pienezza della sua vita. Un’arte vera, la sua, vissuta e incarnata nella propria storia di artista, di uomo, di sposo, di genitore: l’immagine complessiva della schiettezza e della sincerità del suo stesso carattere.
Il silenzio del suo corpo inerte, ora, sembrerebbe cancellare in un attimo ciò che è stato e che è stato per noi. Un inganno, questo, che vogliamo rifuggire ricordando la sua voce, le sue parole, i suoi pensieri, le sue passioni, le espressioni e le forme che ha creato e difeso con tanta forza e fermezza. Ciò che è stato ha più potere dell’attuale silenzio e dell’inerzia che costringono il suo corpo a un’apparente e ingannevole resa.
21 marzo 2012

Lucio Del Gobbo

Presentato il libro L'Atleta del cuore
Contributi di ricerca nel teatro del secondo Novecento

Mercoledì 29 febbraio si è svolta presso la Biblioteca Statale di Macerata la presentazione del libro “L’Atleta del cuore. Contributi di ricerca nel teatro del secondo Novecento ” - Edizioni Ephemeria - contenente gli atti del convegno svoltosi a Macerata nell’ottobre 2010 dedicato a Maurizio Agasucci.    
Il libro è stato presentato dal prof. Marcello La Matina dell’Università di Macerata e da Allì Caracciolo, curatrice della pubblicazione. Hanno introdotto Angiola Maria Napolioni, Nazzareno Gaspari e Pierfrancesco Giannangeli. L’incontro si è concluso con la esibizione di Gastone Pietrucci e del Gruppo di ricerca e canto popolare “La Macina” di Jesi che hanno eseguito una struggente “Dedica musicale”.  
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Catenati
Catenati
Accademia dei Catenati - Stemmi


La pubblicazione sugli stemmi dei Catenati
del sec. XVII



Il libro, edito dal Comune di Macerata e promosso dalla Istituzione Macerata Cultura,  illustra 26 stemmi degli Accademici Catenati del sec. XVII conservati presso la Pinacoteca Comunale di Macerata e restaurati nel 2008.
Testi di Giancarlo Liuti e Lucia Simi; foto di Luigi Ricci.
La pubblicazione ripercorre la storia dell'Accademia dei Catenati e dei suoi principali protagonisti - in particolare del sec. XVII -  offrendo uno spaccato della storia e della cultura maceratese dell'epoca.


Per visionare gli stemmi cliccare qui

 
 

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Sito a cura della Segreteria dell'Accademia dei Catenati

 
 
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